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Inchiesta 2026: Logistica e Trasporti – Logistica Management

Il 2025 per Logistica Uno è stato un anno di crescita solida, ma anche di forte complessità. Il contesto macroeconomico, tutt’altro che lineare, ha imposto una gestione attenta dei costi energetici e dei noli, una capacità di assorbimento
degli shock geopolitici sulle rotte e una costante revisione degli equilibri operativi.
Sul piano logistico abbiamo dovuto misurarci con dinamiche note: saturazione infrastrutturale, riduzione della disponibilità di mezzi e autisti, pressione sui tempi di consegna. Tuttavia, accanto alle difficoltà, sono emerse nuove opportunità: il consolidamento dei servizi intermodali, la crescita dei volumi rail, l’apertura di nuove piattaforme logistiche
(Molfetta, Nola refrigerato, estensione Oppeano, nuovi uffici Padova) e, più in generale, un aumento significativo della nostra capacità operativa, come evidenziato anche dai risultati
economici e organizzativi del Gruppo L’ingresso tra le
top 100 aziende italiane più virtuose in ambito sostenibilità,
insieme al rafforzamento del nostro rating finanziario, confermano che la strada intrapresa è solida e riconosciuta dal mercato.

Il 2026 si apre quindi con la consapevolezza di dover gestire un contesto ancora incerto, ma con una prospettiva di sviluppo
chiara: investimenti in infrastrutture, intermodalità, digitalizzazione e crescita internazionale.

 

La nostra supply chain è stata ripensata secondo i principi di flessibilità, ridondanza intelligente e integrazione multimodale. In un’epoca caratterizzata da volatilità, la pianificazione non può più essere solo previsionale: deve essere predittiva, basata su dati in tempo reale. Stiamo introducendo modelli avanzati di demand sensing, simulazione dei flussi, controllo dei costi nel breve e medio periodo, digitalizzazione dei processi di traffico e magazzino. Il tema della globalizzazione non è superato, ma sta evolvendo. Non assistiamo a un reshoring totale, bensì a un nearshoring selettivo e a una diversa geografia del rischio. Il nostro compito è accompagnare i clienti in una supply chain più corta, più verde e più diversificata.

La logistica vive una carenza strutturale di profili tecnici
e operativi. Per affrontare questo scenario abbiamo lavorato su due fronti. Quello della valorizzazione interna, con percorsi formativi dedicati attraverso la LogiAcademy;
sviluppo continuo delle competenze di traffico, warehouse e rail; iniziative di well-being e welfare aziendale per migliorare la retention; programmi di crescita per i giovani inseriti nelle
diverse funzioni. Il secondo fronte è quello dell’Attrazione dei talenti. Nel 2025 è nato LogiFuture, un progetto di employer branding rivolto a studenti, tirocinanti e giovani laureati, integrato con le attività di LogiLab.
L’obiettivo è creare un vivaio strutturato, far conoscere la logistica come settore ad alto contenuto professionale e portare nuove energie nell’azienda.
Automazione e digitalizzazione svolgono un ruolo complementare: non sostituiscono le competenze, ma contribuiscono a liberare risorse umane da attività ripetitive, permettendo loro di concentrarsi su processi a maggior valore.

La decarbonizzazione è uno dei pilastri strategici di Logistica Uno. Il fulcro è l’intermodalità, con circa mille composizioni ferroviarie nel 2025 e ulteriori investimenti su nuove relazioni, casse mobili e aree rail, per ridurre emissioni e dipendenza dalla gomma, aumentando al tempo stesso la stabilità dei flussi. Accanto a questo, l’azienda punta su LNG
e bio-LNG, sull’ottimizzazione dei percorsi tramite digital routing e sull’efficientamento energetico dei magazzini. Un approccio che unisce sostenibilità ambientale e resilienza operativa, garantendo continuità e affidabilità del servizio.

Il 2025 è stato un anno record per Logistica Uno, con una crescita significativa di volumi e fatturato, l’ampliamento delle infrastrutture logistiche – da Molfetta a Nola e Oppeano – e un ulteriore rafforzamento della capacità rail e dell’offerta intermodale. Sono migliorati anche i rating finanziari e reputazionali, aumentati clienti e superfici gestite, mentre i riconoscimenti nazionali in ambito sostenibilità e innovazione hanno confermato la solidità del percorso intrapreso.

Per il 2026 le priorità sono chiare: espansione dell’intermodalità, sviluppo internazionale, digitalizzazione avanzata della pianificazione e del controlling, integrazione strutturale dei criteri ESG e nuovi investimenti nelle persone attraverso LogiAcademy e LogiFuture. L’obiettivo è costruire una logistica sempre più resiliente, sostenibile e orientata alla crescita di lungo periodo.

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