Connessioni 2030, imprese persone territorio e istituzioni a confronto nell’Hub di Logistica Uno a Oppeano
Oltre 100 partecipanti e un confronto tra istituzioni, imprese, ricerca, cultura e sport sullo sviluppo del territorio. Il 14 ottobre l’Hub 2 di Logistica Uno Europe, a Oppeano, ha ospitato «Connessioni 2030 – Imprese, persone e territorio per costruire valore condiviso», l’incontro organizzato dall’azienda con il patrocinio della Regione Veneto.
L’hub logistico è diventato, per una sera, un luogo di dialogo sulle opportunità che la collaborazione tra aziende e realtà del territorio può generare: nuove competenze, qualità del lavoro, inclusione e crescita delle comunità. Ad accogliere gli ospiti è stato Gianluca Cornelli, presidente e amministratore delegato di Logistica Uno Europe.
Tra le presenze istituzionali, Elisa De Berti, consigliere regionale del Veneto con delega alle Infrastrutture e presidente della Seconda Commissione consiliare, ha portato nel confronto l’esperienza maturata sui principali progetti di sviluppo della rete infrastrutturale veneta.
Il rapporto tra ricerca, formazione e imprese è stato affrontato da Giorgio Adami, presidente di Rete RIVELO: «Connettere ricerca e impresa significa trasformare l’innovazione in nuove opportunità, tradurre i fabbisogni emergenti in percorsi formativi e contribuire a costruire le competenze del futuro».
La sostenibilità è stata esaminata nelle sue ricadute sul lavoro e sulle relazioni tra organizzazioni. Claudio Ceradini, senior partner di SLT – Strategy Legal Tax, ne ha richiamato la dimensione quotidiana: «La sostenibilità prende forma nelle scelte, entra nella quotidianità del lavoro e, quando orienta concretamente comportamenti e relazioni, diventa valore condiviso».
A delineare il contesto del settore logistico è stato Alberto Curnis, ricercatore senior dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano: «I dati fotografano il contesto e le sfide della logistica. Interpretarli significa riconoscere il cambiamento, comprenderne la direzione e trasformarlo in competenze, innovazione e valore, per tracciare nuove rotte verso il futuro».
Daniele Sartori, Head of Business Controlling, Analytics & ESG di Logistica Uno, ha esteso il tema alle persone coinvolte lungo la filiera: «La responsabilità di un’impresa va ben oltre i suoi confini e comprende tutte le persone che, lungo la filiera, contribuiscono ogni giorno a crearne il valore».
Al rapporto tra persone e aziende è stato dedicato il contributo di Elena Bassoli, Group Logistics & Customer Service Manager di Zuegg: «Un legame duraturo tra persone e impresa si costruisce quando fiducia, crescita e coerenza fanno del restare una scelta che si rinnova nel tempo».
Rita Tornieri, HR Manager di QUID Impresa Sociale, ha portato l’esperienza dell’inclusione lavorativa: «Un’impresa diventa davvero inclusiva quando non chiede alle persone di adattarsi al modello, ma costruisce un modello sostenibile capace di riconoscere il valore di ogni persona».
Il confronto si è allargato allo sviluppo delle comunità con Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona: «Il futuro di un territorio si costruisce quando competenze, relazioni e opportunità continuano a generare valore oltre il tempo di un progetto».
Cultura e sport hanno completato il quadro delle esperienze. Alberto Battaggia, presidente della Commissione Cultura del Comune di Verona e presidente di Artiver, ha richiamato il ruolo delle reti nella trasformazione del territorio: «L’arte connette idee, le reti mettono in relazione persone. Quando queste connessioni diventano progetti, un territorio comincia a cambiare».
Il punto di vista dello sport è stato portato da Carlo Piccoli, presidente di Sports Center Verona. «Lo sport educa l’individuo ad esprimersi pienamente nella relazione: nel confronto si cresce, si sbaglia, si vince e si perde insieme», il messaggio di Piccoli.
L’incontro ha visto inoltre la collaborazione di Kromya Art Gallery, Altromercato, Le Rondini ed Elevator Bunker Collettivo. Il contributo artistico è stato affidato a Federico Ferrarini, con l’installazione Vesseldata.
La serata si è conclusa con un aperitivo di networking, durante il quale ospiti e partecipanti hanno potuto proseguire il confronto e approfondire i temi affrontati negli interventi. Questi incontri sono occasioni preziose per dare spazio a temi che riguardano il futuro delle imprese e delle comunità, favorendo il confronto e la nascita di collaborazioni concrete tra aziende, istituzioni e territorio.




